Il Progetto

L’interesse è scaturito dalle possibilità intrinsiche e dalla potenzialità del territorio: queste possono essere messe in gioco per migliorare nettamente le qualità degli abitati e di tutti gli ambienti circostanti.

Il nostro centro storico, con gli antichi edifici e la tradizione tipica del passato, è un tesoro da conservare e valorizzare perché segno ed esempio perenni della cultura di un territorio, non solo sangiovannaro ma comune a molti altri piccoli centri molisani.

La natura incontaminata, la struttura morfologica del centro, lo status vivendi della popolazione restano tra le poche testimonianze di un tempo da preservare nei suoi valori materiali ed immateriali più significativi.

Per i romantici e gli utopici amanti di San Giovanni in Galdo, la realizzazione del progetto costituisce l’unico modo per evitare che questo nostro borgo resti solo un ricordo destinato a morire con gli ultimi anziani, depositari dell’antica cultura rurale.

Il progetto in esame mira a creare opportunità di riscoperta dell’antico borgo con le sue peculiarità architettoniche e paesaggistiche, della genuinità e della serenità di una vita che ancora si può apprezzare nel nostro piccolo paese.

L’interesse è scaturito dalle possibilità intrinseche e dalla potenzialità del MORRUTTO: queste possono essere messe in gioco per migliorare nettamente le qualità dell’abitato e di tutto l’ambiente circostante.

Lo scopo principale, pertanto, è quello di educare, sensibilizzare alla tutela e alla riqualificazione dei beni, intesi come significativi e valori educativi che il territorio possiede, memoria storica degli eventi e del processo di cambiamento che si verifica col defluire degli anni.

E’ nostro intento coinvolgere tutte le forme le forme associative del territorio (scuole, anziani, giovani, volontari, e produttori locali) ma sopratutto Enti territoriali.

In tal modo si creerebbero occasioni di socializzazione e scambi culturali capaci di mettere in relazione i cittadini e i visitatori con la natura, la tradizione, la storia.

Inoltre, interventi di qualità, ben integrati con l’identità locale, possono essere un volano per l’economia e gli investimenti pubblici, svolgere la funzione di catalizzatore per veicolare investimenti privati in aree altrimenti poco appetibili.

Incredibile scommessa di riconsiderazione di un ambiente e della sua identità culturale che prevede interventi molteplici: dall’attivazione di itinerari volti a valorizzare le risorse storico – culturali, archeologiche e naturalistico – ambientali, alla valorizzazione dei prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato artistico, fino alla costruzione di veri e propri sistemi strutturali, mediante il coinvolgimento di operatori socio – economici interessati alla costruzione di un’offerta turistica integrata del territorio.

E’ una sfida difficile e complessa, che va comunque affrontata con grande decisione e impiego di risorse: lo spopolamento delle aree marginali e il declino del nostro territorio è una realtà allarmante,

un vero e proprio fattore di rischio, un limite ai processi di qualificazione e sostenibilità territoriale, soprattutto per i giovani rimasti che cercano sempre più vie di fuga.

Moltissimi sono i Comuni coinvolti, in particolare quelli di piccole e piccolissime dimensioni che nel nostro territorio rappresentano la stragrande maggioranza.

Occorre quindi:

  • Dare sostegno alle economie delle piccole comunità della Provincia attraverso la costituzione di un sistema turistico sostenibile e alternativo basato sulla ricettività non convenzionale;
  • Realizzare un albergo diffuso all’interno del borgo e nel paese, intervenendo su case tipiche esistenti, con sapiente ristrutturazione edilizia, arredate con gusto e attrezzate con confort di alta qualità (bio-architettura ed efficienza energetica)
  • Ottimizzare l’enorme patrimonio paesaggistico attraverso l’individuazione di un sistema di percorsi naturalistici, storici, archeologici, culturali ed enogastronomici;
  • Valorizzare le produzioni tipiche locali, sia alimentari che artigianali;
  • Mettere a sistema la rete dei centri storici e dei percorsi naturalistici – culturali, eventualmente, attraverso la costituzione di un marchio provinciale dell’ospitalità diffusa da utilizzare come strumento di promozione nei circuiti di un turismo diverso;
  • Incoraggiare il contatto tra paesi, ampliando la capacità di risonanza e di mobilitazione delle iniziative,
  • Utilizzare al meglio le energie sociali disponibili: gruppi culturali, Pro Loco, associazioni, cooperative;
  • Strutturare una gamma di pacchetti turistici, attività, iniziative, eventi finalizzati a far conoscere, fruire e frequentare il nostro territorio ai turisti corredati da servizi mirati ed efficienti. L’offerta deve possedere nuovi componenti rispetti ai tradizionali sistemi turistici: Valori emozionali, l’inclusione sociale nel contesto umano del luogo, storia, ambiente, gusto, feste, spettacoli, devono essere servizi messi a disposizione dell’ospite e parte integrante del pacchetto turistico.
  • Mobilitare i saperi sociali e le competenze dei contadini, degli artigiani e delle casalinghe nel produrre beni e servizi.

Tuttavia, in considerazione della valenza dell’iniziativa progettuale che si intende avviare, è nostro intendo educare, sensibilizzare alla tutela e alla riqualificazione dei beni, intesi come significativi e valori educativi che il territorio possiede, memoria storica degli eventi e del processo di cambiamento che si verifica col defluire degli anni e quindi coinvolgere le istituzioni politiche a più livelli: comunale, provinciale, regionale, europea, sperando che esse mostrino sensibilità alla riqualificazione territoriali delle aree “più segrete e incontaminate” del Molise.

L’Associazione ha presentato in una Conferenza Pubblica alla presenza dell’Amministrazione Comunale Sindaco Mario Piunno, del Presidente della Giunta Regionale Paolo Di Laura Frattura, del Consigliere Delegato alla Cultura della Regione Molise Domenico Ioffredi, del Consigliere Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia Paolo Manuele, del Presidente dell’Azienda Turistica Molisana Giulio Sansone, dell’ex Presidente del Consiglio Provinciale di Campobasso Gianluca Cefaratti e di un Responsabile della Camera di Commercio Di Forlì Silvano Grassilli, il Progetto di restauro e recupero nelle sue fasi preliminari.

Successivamente una delegazione della stessa Associazione si è accreditata alla Manifestazione EXPO’ ITALIA REAL ESTATE, vetrina internazionale dedicata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, tenutasi a Milano c/o Fiera Milano City nel giugno 2013, per presentare il progetto di recupero del borgo.

Entrambe le manifestazioni hanno raccolto notevole interesse di pubblico, tant’è che l’Associazione interverrà nella prossima edizione della BIT 2018 a Milano per illustrare gli avanzamenti nelle varie fasi progettuali ad addetti ai lavori pubblici e privati che fossero interessati al progetto di riqualificazione degli immobili del centro storico, all’ottimizzazione dell’enorme patrimonio paesaggistico, storico, archeologico, enogastronomico molisano e di tutto ciò che il nostro territorio offre.

In considerazione della valenza dell’iniziativa progettuale, l’Associazione “Amici del Morrutto” unitamente all’Amministrazione Comunale, alla Società Operaia e ad altre Associazione Culturali locali, fa svolgere durante tutto l’anno una serie di manifestazioni atte a far conoscere il territorio, a valorizzare l’ambiente, la storia, le tradizioni e i prodotti enogastronomici sangiovannari: presentazioni di libri, eventi storici e culturali, archeologici, eventi ambientali o di recupero del decoro urbano, rappresentazioni teatrali, concerti, eventi ludici per bambini e anziani.

Da quattro anni è iniziata anche la collaborazione con il Comune di Campodipietra e con le Associazioni del posto per sviluppare idee progettuali e creare eventi insieme vedi Jazz in Campo Jazz in Galdo, festival internazionale di Jazz che ogni anno richiama migliaia di persone, così come la “Festa del Morrutto”, giunta alla 7^edizione o la “Festa del Tratturo” per citarne alcune.